96 I numeri UNO - 2026 Negli ultimi anni il ruolo delle università si è ampliato, includendo quello che viene comunemente definito “terzo mandato”: l’insieme delle attività che mettono l’università in relazione diretta con la società. Questo mandato si traduce in iniziative di divulgazione scientifica, programmi educativi per bambini e ragazzi, attività di orientamento, conferenze aperte al pubblico e progetti di inclusione. Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dai corsi di coding rivolti a bambine e ragazze, o dai laboratori che introducono giovanissimi studenti alla tecnologia, alla programmazione e all’ingegneria. Anche la formazione continua è molto affine a questa ‘missione’: offre a professionisti già inseriti nel mondo del lavoro strumenti per aggiornarsi, riqualificarsi e affrontare le trasformazioni rapide della società contemporanea. Il terzo mandato dell’università: un impegno verso la società Durante il mio mandato all’EPFL ho visto il bando per la posizione di rettrice dell’Università della Svizzera italiana (USI). L’idea mi ha immediatamente incuriosita: un’università cantonale, relativamente giovane, situata nel Cantone di lingua italiana. Ho visto in questa opportunità la possibilità di mettere a disposizione dell’USI l’esperienza maturata in istituzioni accademiche più grandi e strutturate. Ho presentato la candidatura in modo spontaneo, senza un progetto predeterminato, ma con il desiderio di contribuire a un percorso di crescita istituzionale. Sei mesi più tardi mi è stato offerto l’incarico di rettrice. La chiamata all’USI: una nuova responsabilità Il ruolo di rettrice dell’USI è stato intenso e complesso. Governare un’università cantonale significa confrontarsi quotidianamente con dinamiche diverse rispetto a quelle di un politecnico federale. Le università cantonali sono più direttamente esposte alla dimensione politica e alle dinamiche territoriali, e la questione della governance assume un’importanza cruciale. Uno dei miei obiettivi principali è stato quello di accompagnare l’USI nel passaggio da università “startup” a università pienamente consolidata, capace di rafforzare i propri processi, i propri valori accademici e il proprio posizionamento nei ranking internazionali. Si tratta di un percorso necessariamente lungo, che richiede visione strategica, continuità e stabilità. Governare un’università cantonale: sfide e prospettive
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