I Numeri UNO 2026

86 I numeri UNO - 2026 Visione accademica e responsabilità sociale Sono nata e cresciuta a Bologna, città che ha costituito per me un riferimento costante non solo geografico, ma anche culturale e civile. Il mio contesto familiare era semplice e riservato: una famiglia composta dai miei genitori e da un fratello più grande, all’interno della quale ho ricevuto un’educazione improntata alla discrezione, alla responsabilità e al valore dell’impegno personale. Non provenivo da un ambiente accademico in senso stretto, ma da una famiglia che credeva profondamente nel lavoro, nella concretezza e nella formazione come strumenti di autonomia e sicurezza. Bologna era per me “la città”, non un’astrazione: un luogo vissuto quotidianamente, fatto di scuole pubbliche, palestre, strade percorse a piedi e spazi condivisi, che hanno contribuito a formare il mio carattere e il mio modo di stare nel mondo. Da bambina non ho mai coltivato un’idea precisa di ciò che sarei voluta diventare in futuro. Non sognavo professioni artistiche o carriere idealizzate; ciò che sentivo, con chiarezza, era invece una forte attrazione per l’attività fisica e per lo sport. Crescendo in una famiglia di sportivi, ho imparato presto il valore della disciplina, della costanza e dell’impegno quotidiano. Lo sport non rappresentava per me un passatempo, ma un ambito di espressione personale, un luogo in cui misurarmi con me stessa e con gli altri. Questa inclinazione, apparentemente distante dal mio futuro accademico, si sarebbe rivelata nel tempo una palestra fondamentale di competenze umane e relazionali. Le radici familiari e l’ambiente di crescita

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