I Numeri UNO 2026

77 I numeri UNO - 2026 A un certo punto non potevamo più contare sulle creme: quella divisione era stata venduta. Mi sono quindi chiesto quali tecnologie potessimo offrire ancora ai nostri clienti. La risposta l’abbiamo trovata nella nutrizione. Abbiamo creato Holistic Health una linea di supplementi alimentari: prodotti concentrati di nutrienti, come vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi o estratti di erbe. Quando l’abbiamo lanciata prodotti simili costavano in media 50/60 CHF al massimo. Considerato però che esisteva già un mondo di cosmetici di lusso venduti a prezzi elevatissimi, mi sono detto: perché non produrre supplementi di altissimo livello e le vendiamo ai nostri clienti a un prezzo adeguato alla nostra qualità? È così che abbiamo lanciato la prima linea di supplementi di lusso al mondo (con prezzi e qualità 10 volte superiori a quello che offriva il mercato), oggi distribuita globalmente, anche in luoghi simbolo come Harrods. L’ultima grande sfida è il CLP Longevity Fund, un fondo dedicato agli investimenti nel mondo della longevità. Siamo attualmente in fase di fundraising. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo avanti: non solo operare cliniche, ma anche sostenere e guidare l’innovazione dell’intero settore. Il nostro settore oggi è estremamente competitivo. Una giornalista americana, quasi ottantenne, mi raccontava che negli anni ’70 c’erano forse cinque realtà al mondo che facevano ciò che facciamo noi. Oggi si contano oltre 3.000 player che si occupano di longevità. Eppure, siamo molto soddisfatti di come stanno andando le cose. Continuiamo a crescere, a sviluppare nuovi progetti e a guardare avanti, con una visione chiara, mantenendo intatta la filosofia originaria: scienza, personalizzazione e lusso. Oggi sono il CEO di tutto il gruppo. Certo, il mio ruolo è coordinare, ma non solo. I nostri sono progetti ipercomplessi. A Montreux, ad esempio, abbiamo 300 persone di staff, 50 medici che seguono contemporaneamente un massimo di 50 clienti. È una macchina estremamente sofisticata, che abbiamo completamente riprogettato l’anno scorso e poi replicato in Cina con successo. Abbiamo costruito una piattaforma operativa e infrastrutturale che ci consente di crescere in modo controllato e coerente, mantenendo standard elevatissimi ovunque. E tutto questo è stato fatto con un team sorprendentemente piccolo e con mezzi limitati. In fondo, mi sono ritrovato a fare l’imprenditore anch’io, in modo molto concreto. Il prossimo anno saremo quasi mille persone nel mondo! Un mercato affollato, una visione chiara Dai cosmetici alla nutrizione: la rivoluzione dei supplementi alimentari

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