76 I numeri UNO - 2026 Mi trovavo in un momento particolare della mia vita: manager affermato, con anni di esperienza alle spalle, ma con quella sensazione persistente di non aver ancora realizzato il mio vero potenziale. È allora che ho pensato fosse arrivato il momento di fare qualcosa di diverso, di costruire qualcosa che fosse davvero mio. Avevo sempre avuto dentro di me un’anima imprenditoriale. Non era solo ambizione; era curiosità, voglia di esplorare e di creare. Nelle aziende dove avevo lavorato, ero stato manager, stratega, esecutore, ma non avevo mai potuto plasmare un’idea dall’inizio alla fine. Clinique La Prairie mi apparve come un’opportunità perfetta: una clinica svizzera con un enorme potenziale. Qui, finalmente, potevo combinare scienza, lusso, benessere e visione imprenditoriale. La prima decisione fu audace: trasformare Clinique La Prairie in un centro di longevità. Un concetto che allora era quasi sconosciuto. Nacque così un nuovo modo di interpretare la nostra ragion d’essere e che fin da subito definimmo “The Art and Science of Longevity.” Il titolo mi dava brividi: suonava come una missione, e lo era. Dieci anni prima che il mondo scoprisse la longevità come trend globale, noi stavamo tracciando la strada. Il momento di reinventare reinventandosi Non bastava innovare a Montreux. I nostri clienti viaggiavano, e noi dovevamo seguirli. Era chiaro che il problema non fosse solo attrarli, ma evitare di perderli una volta che tornavano alle loro città, a New York, Dubai o altrove. Lì avrebbero trovato altri medici, altri coach, altre filosofie. Diverse dalle nostre, magari in contrasto. E soprattutto persone che non avevano alcun interesse a farli tornare da noi. Da questa consapevolezza è nata l’idea: dovevamo essere presenti là dove sono i nostri clienti. Così ho deciso che avremmo creato una rete di cliniche urbane nelle quaranta città più importanti del mondo. Le cliniche urbane sono state la risposta strategica a questa esigenza. Non più un solo luogo iconico, ma una presenza capillare che permettesse continuità, coerenza e soprattutto una filosofia unica, riconoscibile ovunque. Ad oggi abbiamo già aperto cinque cliniche urbane, adottando un modello simile a quello degli hotel di lusso, utilizzando modalità di management contract con partner locali. Noi mettiamo il brand, il know-how, il modello operativo; i partner fanno l’investimento. In questo modo siamo riusciti ad espanderci senza investire capitali diretti enormi. L’ultima, a Dubai, è probabilmente la più bella clinica urbana al mondo: oltre 4.000 metri quadrati, un progetto che incarna perfettamente la nostra visione. E questo è solo l’inizio: stiamo aprendo a New York, al Cairo, e in altri mercati complessi ma strategici. Visione Globale e Cliniche Urbane
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