60 I numeri UNO - 2026 Durante il Covid abbiamo vissuto un momento di verità. Avremmo potuto licenziare circa mille persone nei vari uffici internazionali. Non lo abbiamo fatto. Per scelta dell’imprenditore, che incarna fino in fondo l’idea di family company: quando la famiglia è in difficoltà, si soffre insieme. Non espelli uno dei componenti perché il momento è duro. Nel corso degli anni sono stato il portavoce del lavoro di definizione dei valori di MSC, oggi adottati da tutto il gruppo. Non sono slogan: sono la tela su cui si sviluppa il business. La family company, con tutti i suoi limiti e le sue virtù, ha dei tratti distintivi, anche in proiezione strategica, che non hanno le grandi corporation, così orientate unicamente al risultato di breve periodo. MSC ha una guida forte, univoca, profondamente rispettata, ammirata. L’azienda come famiglia e i valori come strategia Non credo di avere un talento straordinario. Non ho inventato una startup, non ho creato un Bitcoin, non ho nulla di “tangibile” da esibire come trofeo. Se devo dire qual è il mio dono, è la forza di volontà. Il sacrificio. Ho imparato presto che lavorando duro i risultati arrivano. Poi certo, serve anche un po’ di fortuna. Io ne ho avuta tanta. Servono incontri giusti, persone che riconoscono quel “sacro fuoco” che ti porti dentro, che valorizzino il saper fare ed il saper essere. Per me la fiducia è sacra. Piuttosto che tradire la fiducia del mio capo o del mio datore di lavoro, lavorerei ventiquattr’ore al giorno. La fiducia è il mio vero driver. È ciò che cerco di costruire anche con i miei collaboratori. La mia idea di leadership gentile non è fatta di sorrisi di circostanza o di estetica relazionale. È la capacità di abbattere barriere gerarchiche, cognitive, sociali. È liberare la relazione. Costruire fiducia prima tra le persone e poi tra i ruoli. Questo è il leitmotiv della mia carriera. Il mio motore: volontà, sacrificio e fiducia
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