I Numeri UNO 2026

57 I numeri UNO - 2026 Quando sono arrivato a Ginevra, nella divisione Cruises eravamo circa 50 persone. Oggi siamo oltre 600. Ho assunto circa 300 italiani, offrendo a molti connazionali di grande talento l’opportunità di crescere professionalmente e umanamente in Svizzera. MSC ha un DNA fortemente italiano, ma oggi nella sede di Ginevra, vi convivono più di 40 nazionalità diverse. Un centinaio sono le nazionalitaà i colleghi che lavorano nella nostra flotta. Ho contribuito a costruire da zero la funzione globale delle risorse umane, strutturando i processi critici della funzione, aprendo uffici nei principali mercati mondiali, accompagnando l’internazionalizzazione di un’azienda che inizialmente era fortemente centrata sull’Italia. In parallelo, MSC Crociere ha compiuto una trasformazione identitaria profonda: abbiamo smesso di considerarci semplicemente un’azienda di shipping e abbiamo preso coscienza di essere, prima di tutto, un’azienda di ospitalità. Tra le più grandi. Costruire funzioni, persone, cultura Dieci anni fa non eravamo considerati un competitor reale dai grandi gruppi americani. Oggi siamo leader assoluti in Europa, fortissimi in Sud America e Sud Africa, e abbiamo investito in modo massiccio negli Stati Uniti, con un nostro terminal a Miami, le nostre isole private nell’area caraibica. Piu’ recentemente abbiamo lanciato anche un brand nel segmento del lusso, Explora Journeys, occupando progressivamente tutti gli spazi del mercato. Eppure, in questa crescita, abbiamo scelto di non perdere la nostra identità: un DNA europeo dell’ospitalità, con una forte componente italiana. Ospitalità, persone, relazioni umane, dialogo tra culture sono diventati non solo valori dichiarati, ma pilastri operativi del business. Da outsider a leader globale Ginevra è diventata la città dove ho vissuto stabilmente più a lungo nella mia vita. Qui’ sono nate le mie figlie Sophia ed Emma, qui’ ho deciso di investire sul lungo termine. Qui’ c’e’ una forte multiculturalità, le differenze non sono mai un limite, non ti senti mai ospite. Ho scelto consapevolmente di integrarmi nella cultura Svizzera. Mi sono voluto immergere nel mondo della divesità e dell’inclusione: faccio volontariato in un’associazione che si occupa di persone con disabilità, cercando a mia volta di esserne incluso, studio la cultura, la politica e l’attualità del Paese. Ginevra, integrazione e doppia appartenenza

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ1NjI=