I Numeri UNO 2026

52 I numeri UNO - 2026 Conseguita rapidamente la laurea, Pensando che il settore dell’ospitalità potesse essere il mio futuro, decido di fare un master in Economia del Turismo alla Bocconi, che ha rappresentato il mio primo vero acceleratore di carriera. Grazie a quella esperienza sono entrato in grandi gruppi alberghieri internazionali come la CIGA Hotels, storica icona dell’ospitalità di lusso, poi integrata da ITT Sheraton, Starwood, Marriott. In quasi nove anni, fra Porto Cervo, Venezia, Milano, Firenze, Roma, ho costruito una carriera rapida nelle risorse umane, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità. Sono diventato il dirigente più giovane dell’azienda, grazie anche a un sistema di mentoring strutturato e a due grandi leaders così diversi tra loro che hanno creduto e investito su di me. Ancora oggi mi chiedo perché Luca e Mario abbiano dedicato cosi tanto del tempo ed energie alla mia crescita professionale e personale: rimane, per certi versi, un mistero. Scegliere di diventare a mia volta un mentore attento e impegnato, offrendo ai mentee incontrati lungo il cammino lo stesso tempo e la stessa cura ricevuti, è stato il mio modo di dare senso e continuità a quell’esperienza. Oggi restituisco quel tempo, gratificato dal successo delle persone che ho, con umiltà, accompagnato. Questa fase, durante la quale ho anche continuato a seguire corsi di specializzazione, ha consolidato il mio profilo di HR leader orientato allo sviluppo, alla formazione e alla performance sostenibile. Bocconi e il salto nelle multinazionali A un certo punto, mi è venuto il dubbio che mi stessi accomodando in una sorta di zona di comfort, nemico da cui rifuggire, e ho sentito il bisogno di mettermi in discussione. Ho accettato la proposta di assumere il ruolo di responsabile delle risorse umane per Italia nel gruppo Adecco. È stata un’esperienza chiave: passare da un settore che conoscevo profondamente a un contesto in cui le risorse umane rappresentavano il core business. Ho gestito organizzazioni complesse, con migliaia di persone e centinaia di filiali, rafforzando la mia visione strategica e la mia credibilità professionale. Ma l’ambizione era ancora molto forte ed il richiamo del mondo industriale, dopo quasi 12 anni nel mondo dei servizi, è stato irresistibile. Con Barilla ho vissuto una delle esperienze più significative della mia carriera. Entrare in una grande azienda familiare italiana, con una forte identità e un purpose chiaro legato alla nutrizione, mi ha permesso di integrare dimensione industriale, valori e internazionalizzazione. Da Parigi ho guidato l’integrazione delle attività dei prodotti da forno e Pasta e sughi che Barilla aveva acquisito in diversi mercati Europei, con il fantastico mondo del “mulino bianco” e della “Pasta” a marchio Barilla. Francia, Spagna, Svezia, Norvegia, Russia, Grecia, Turchia.... Uscire dalla zona di comfort

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