48 I numeri UNO - 2026 La competenza, sostenuta dai valori, al centro Sono nato in Sardegna, un luogo che non è solo un punto geografico, ma una matrice identitaria. Crescere in un’isola significa interiorizzare molto presto il valore dell’appartenenza, del limite e, allo stesso tempo, del desiderio di oltrepassarlo. Chi nasce in Sardegna ha due madri: una è la terra d’origine, che ti dà radici, valori, senso del tempo; l’altra è il mondo esterno, che ti chiama e ti mette alla prova. Questa duplicità ha segnato profondamente il mio modo di essere anche in ambito professionale. Fin dall’inizio ho imparato che identità e apertura non sono in contraddizione. Al contrario, è proprio la solidità delle radici che rende possibile il movimento, l’esplorazione, l’ibridazione. L’Italia non è stata per me qualcosa di scontato, ma una scoperta progressiva. Vivendo in diverse regioni ho imparato che esistono molte Italie, ciascuna con codici culturali, stili relazionali, modelli organizzativi differenti. Questa esposizione precoce alla diversità interna di un unico Paese è stata una palestra straordinaria per il mio futuro professionale. Mi ha insegnato a leggere i contesti, a decodificare le culture organizzative, a non dare mai nulla per ovvio. Più tardi, dopo aver vissuto in dodici luoghi diversi tra l’italia e l’Europa, ho scelto consapevolmente l’Italia e la Svizzera come due riferimenti della mia vita adulta. In Svizzera, dove vivo da tredici anni e di cui sono diventato cittadino, ho trovato equilibrio, rigore, affidabilità istituzionale. In Italia continuo a riconoscere creatività, profondità culturale, capacità di relazione, la sua rumorosa bellezza. Non dare mai nulla per ovvio Sono cresciuto a Nuoro, in un contesto non semplice, che mi ha costretto a maturare presto. Lì ho frequentato le scuole dell’obbligo. A quattordici anni ho preso la prima decisione strutturante della mia vita: lasciare casa per frequentare la scuola alberghiera ad Arzachena, nel cuore della Costa Smeralda, elite del turismo internazionale. Non è stata una fuga, ma una scelta. Cercavo una formazione che mi aprisse al mondo, che mi permettesse La partenza precoce e la responsabilità
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