44 I numeri UNO - 2026 Oggi ho un family office con 16 compagnie. Le persone che collaborano, restano con me per anni. Non sono greedy, avido. Sono esigente, ma giusto, corretto. Ho avuto una vita intensa, case in Florida, un attico a Dubai. Gioco a golf. Ho un brevetto da pilota, la licenza ufficiale come pilota di auto da corsa, guido personalmente il mio elicottero. Ho un’auto di Formula 1 in garage. È un simbolo, non un giocattolo. Recentemente, complice l’amore mai dimenticato per il calcio, sono entrato nel board dello FC Zürich come Lead Independent Director. Mi piacerebbe contribuire a riportarlo al successo. Oggi ho 62 anni. Non rallento la mia attività. Anzi. Le opportunità mi entusiasmano più ora che a 40 anni. Viste le mie origini e il mio percorso so benissimo qual è il valore dei soldi. Sono fedele alla mia regola, secondo la quale: il “no” non è mai una risposta definitiva. È solo l’inizio di una negoziazione. Dentro di me convivono ancora quel bambino che giocava a pallone per strada e quell’imprenditore con la visione. Sono entrambi io. Lo stesso entusiasmo di quando avevo 40 anni Sono figlio di emigrati italiani. A San Mauro Forte ci sono le mie radici, o meglio: quelle della mia famiglia d’origine. Per me è stato il luogo dove andavamo in vacanza: 1600 km in Renault 4 con mio padre che fumava come una locomotiva e mia madre che preparava panini e zuppa nel thermos. L’ultima volta che ci sono andato avevo 17 anni, per il funerale di mia nonna. Non ho più legami familiari stretti in Italia. Anche se in Italia ho molti amici e ci vado spesso perché l’Italia è molto bella. In Svizzera sono nato, ci sono cresciuto, mi ha dato le opportunità, mi ha permesso di diventare quello che sono oggi. Ma le radici sono italiane. Se gioca l’Italia contro la Svizzera, io tifo per l’Italia. Le radici e il sangue
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