I Numeri UNO 2026

166 I numeri UNO - 2026 Preservare, valorizzandola, la memoria storica della comunità italiana in Vallese è da sempre una delle priorità delle associazioni locali e dei Comites. In modo particolare, al centro dell’impegno dell’Associazione ItaliaValais c’è una data e un luogo che non possono essere dimenticati: Mattmark, 30 agosto 1965. Riferimenti indimenticabili di una tragedia del lavoro che cancellò e travolse decine di vite, italiane e svizzere, lasciando famiglie spezzate, silenzi pesanti, domande senza risposta. Per anni Mattmark è stata ricordata come tragedia dell’emigrazione italiana. L’Associazione ItaliaValais ha compiuto un passo ulteriore: riconoscerla come tragedia condivisa del mondo del lavoro, come ferita collettiva, come responsabilità storica. La collaborazione con enti culturali svizzeri, comuni e associazioni locali ha permesso di valorizzare anche la memoria svizzera della tragedia, riconoscendo il ruolo e la responsabilità delle aziende, come Elettrowatt, e di tutti quei cantieri che modificarono radicalmente il volto economico della regione. La costruzione della diga e delle infrastrutture connesse non solo fornì energia elettrica, ma determinò un cambiamento decisivo nell’importanza economica della valle del Saas, trasformandola da area di emigrazione e di agricoltura di montagna povera a zona di attrazione turistica e polo produttivo strategico. Negli anni, le commemorazioni decennali di Mattmark, che hanno visto una crescente partecipazione istituzionale, suggellata da una sempre maggiore presenza di autorità italiane e svizzere, il lavoro dell’associazione ha trasformato il ricordo in coscienza pubblica. Fin dalle prime commemorazioni, l’associazione – raccogliendo l’eredità del Comites – ha promosso progetti di alto profilo culturale e istituzionale, coinvolgendo governi, ambasciate, autorità cantonali, studiosi, famiglie delle vittime e giovani generazioni. Il 60° anniversario ha segnato una svolta: Mattmark è stata riconosciuta non solo come tragedia dell’emigrazione italiana, ma come tragedia condivisa del mondo del lavoro, che, dopo anni di attesa, ha finalmente ottenuto le scuse ufficiali del Cantone Vallese. Si attende ora che lo stesso faccia anche la Confederazione. Mattmark: la tragedia diventa coscienza collettiva

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