158 I numeri UNO - 2026 Il contributo italiano allo sviluppo del Cantone La presenza italiana in Vallese ha radici antiche: fin dall’epoca romana si è segnalata per lo sfruttamento delle risorse termali, per l’affinamento delle tecniche agricole e per l’introduzione della viticoltura e di altre colture come quella del mandorlo. In tempi meno remoti, nel Medioevo, i banchieri lombardi hanno contribuito allo sviluppo della gestione del credito e della finanza locale, come testimoniano ancora oggi toponimi quali la Rue de la Lombardie a Sion. Nel Novecento, l’emigrazione italiana ha fornito una manodopera decisiva in settori chiave: edilizia, industria, infrastrutture, turismo, sanità e ristorazione. Non erano solo lavoratori senza esperienza quelli che arrivavano: minatori, scalpellini, muratori e contadini italiani hanno portato competenze tecniche fondamentali, in particolare durante la costruzione dei grandi trafori alpini come il Sempione, contribuendo anche al miglioramento delle tecniche di costruzione e delle condizioni di sicurezza sul lavoro. Col tempo, molti lavoratori sono passati da mansioni non qualificate a ruoli di responsabilità, fondando imprese di successo e diventando protagonisti dello sviluppo economico locale. Molte aziende italiane continuano ancora oggi a operare nel Vallese, attive nelle ristrutturazioni delle gallerie o nel settore alberghiero e della ristorazione. In ambito agricolo e vitivinicolo, il sapere contadino italiano ha contribuito a rendere il vino vallesano un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Il Vallese è spesso considerato una zona periferica della Svizzera, lontana dai principali centri come Zurigo, Basilea, Losanna o Ginevra. Ma questa perifericità geografica non riduce la sua importanza storica e culturale. La regione è stata sempre un crocevia strategico: il Sempione e il Gran San Bernardo hanno reso il Vallese un punto di transito fondamentale. Storicamente, c’è stato un continuo scambio tra Vallese e Piemonte, LombarUn crocevia strategico dia e Valle d’Aosta, con legami economici e culturali consolidati. La comunità italiana del Vallese è numerosa e radicata: considerando anche i giovani di seconda e terza generazione spesso doppi cittadini, si contano circa 28.000 italiani nel Cantone, che hanno contribuito e contribuiscono in modo significativo allo sviluppo economico, culturale e sociale della regione.
RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ1NjI=