129 I numeri UNO - 2026 Le collaborazioni, che comunque non ho mai interrotto, non mi garantivano entrate regolari e sufficienti. Per vivere lavoravo a Roma in un’agenzia di servizi editoriali che produceva contenuti per inserti televisivi di quotidiani e settimanali. Il mio primo compito fu il riconoscimento iconografico: identificare attori da diapositive. In un’epoca pre-internet, mi fu di grande aiuto il fatto di conoscere e riconoscere anche attori di seconda e terza fascia, perché avevo interiorizzato una cinefilia enciclopedica. In seguito, iniziai a redigere trame, testi di servizio, articoli. Lì imparai davvero a scrivere in modo professionale: veloce, preciso, funzionale. Arrivai a coprire fino a quattro testate a settimana. Per quasi dodici anni. L’agenzia editoriale e la professionalizzazione della scrittura Con la Consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider
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