I NUMERI UNO

132 I numeri UNO - 2022 Attrazione per le sfide Mi posso ritenere fiero di quello che ho ottenuto e spero che continui così, perché la mia soddisfazione cadrebbe pesantemente qualora trovassi che i miei figli non vanno più d’accordo. Avendo l’esperienza che ho di imprese, so che i mercati vanno su e giù. La mia missione principale è quella di far star bene la famiglia, dopo viene l’azienda. Quello è ciò che conta veramente. Io non sono mai stato un gran lettore. Ho letto Salgari ed Hemingway da ragazzo. Sono due autori che, in aggiunta alla passione della montagna, hanno contribuito ad alimentare in me il fascino per l’ignoto, per le sfide. Attrazione che, in generale, è alla base di molte delle mie scelte professionali, in modo particolare quella di essermi proiettato fuori dai confini nazionali puntando sull’export. Muovendomi sempre in prima persona, anche in zone dove la sicurezza non era certo garantita perché magari dilaniate da guerre civili. Spesso non ce ne rendiamo conto, ma le flebo, e più tardi questo varrà anche per le protesi ortopediche, sono fondamentali nelle zone di guerra. Oggi le cose sono parecchio diverse, ma ai tempi in cui io ho iniziato, era la metà degli anni ’70, andare a prendere un aereo per andare in Afghanistan, Pakistan, Tailandia, Malesia, Bangladesh, Colombo etc. per la mia famiglia, ma non solo per lei, era considerato un atto sconsiderato. Al limite della temerarietà. Per me era diventato una sorta di sfida. Era un aspetto della mia personalità, della mia visione della vita, che trovava soddisfazione andando in giro per il mondo a vendere prima il prodotto finito e poi le licenze.

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